DUE MARO' ITALIANI

La storia dei due Marò, ormai sono passati 4 anni e mezzo, è sempre attuale, perché la Corte di Giustizia indiana incolpa i due militari di terrorismo, che in India contempla la pena di morte.
Il comandante della nave commerciale italiana non doveva entrare nel porto del Kerala, dato che l'uccisione dei due pescatori, era avvenuta fuori dalle acque territoriali dell'India. Ora non sappiamo se i due uccisi erano pirati travestiti da pescatori o pescatori scambiati per pirati. Ma sono ANCORA infuriato, non accetto che un parlamentare abbia avuto il potere di cambiare in un giorno “le carte in tavola” su documenti ufficiali. Ho scaricato per curiosità il “Protocollo di intesa tra Ministero della difesa e Confitarma”: tre pagine dove è specificato che i militari imbarcati sulle navi mercantili non dipendono dal capitano della nave, ma dal comando dalla Marina Italiana.
In pratica, secondo questo documento, i due fucilieri della Marina avrebbero dovuto ORDINARE al comandante della nave di proseguire la rotta!! Chi va per mare sa che il comandante che sta parlando con la lontana capitaneria di Porto del Kerala via radio, non va a chiedere ai due Marò che cosa deve fare. In calce al documento le firme del Ministro della difesa -Ignazio La Russa- e quella del Presidente della Confitarma. – In pratica il ministro della difesa ha affittato a un privato due sottufficiali della marina militare, mentre le navi petroliere europee , per quel che ne so, assumono “contractor” per la difesa.
Ho postato queste 3 pagine, che ho conservato, nella pagina facebook di Ignazio La Russa, per fargli notare che il primo errore della triste storia è stato commesso dal Sig. Ignazio, perché il capitano della nave è entrato nel porto indiano, esclusivamente nell’interesse dell’armatore, che in quei mari ci lavora.
Il giorno seguente sono tornato sulla pagina di Facebook Ignazio La Russa, sparita; e tornando a cercare il documento del protocollo ho avuto l'amara sorpresa di vedere che le tre pagine sono state sostituite con nove pagine, non vi è più la clausola dell’autonomia dei militari, in calce non vi sono più le firme suddette, ma nomi di funzionari del Governo e di uno del Cofitarma di Genova.

l’Italia è l’unico Paese ( decisione presa durante il Governo Berlusconi) ad aver legalizzato un uso così esteso delle proprie Forze Armate a bordo di mercantili privati, esponendosi a rischi e conseguenze legali che il caso della nave Enrica Lexie esemplifica in tutta la sua gravità.


 
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