UN BRIVIDO NELLA NOTTE-

Ero al timone, sotto le stelle che brillano nell'atmosfera pulita dall'Aliseo, il vento dell'Atlantico che porta le barche a vela verso le Americhe. Parrebbe facile contarle, e per passare il tempo cerco di riconoscere le costellazioni e qundo ero col naso verso il firmamento sento con spavento una sberla sulla faccia; impreco ad alta voce ma subito mi trattengo perchè ai miei piedi vi è un pesce volante.
Tutti i velisti d'altura sanno che i pesci con le lunghe pinne volano per parecchi metri fuori dal mare per fuggire i predatori e spesso si accasciano sulla coperta della barca. Infatti al mattino si vedono morti e qualcuno li frigge in padella. Ma ci vuole "fortuna" per essere colpiti in faccia. Fa parte dei tanti ricordi di mare.


 
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