Il mio viaggio in ISRAELE parte 2

Un canadese, sui cinquanta, la bandiera della sua patria era cucita sullo zaino, attira la mia attenzione: siamo discesi dallo stesso autobus, ovvio il saluto fra turisti fai da te con grosso zaino in spalla e chiedere se cerca l’ostello per dormire a Betlemme. La risposta è affermativa e subito la stretta di mano. La motivazione dei visitatori nordamericani per un viaggio in Israele è sempre religiosa, come del resto quella degli italiani, e Robert mi parla della baibol. La mia arrugginita pronuncia inglese mi obbliga a chiedere “ waht is baibol ?" “ The Book of Israel religion, the Bibble”. “ Off course, sorry, Robert”.

Nel piccolo supermercato mentre io prelevo cibi Robert sceglie un dentifricio ed uno spazzolino. “ Ma tu hai già cenato ?” gli chiedo. “ No ma io ho delle barrette energetiche e tutte le vitamine necessarie e sali minerali, sono nello zaino, in un pacchetto che mia moglie mi ha preparato a casa”. Al mio sguardo stupito mi spiega che lui non sente lo stimolo della fame e perciò vive così, pastiglie, barrette e acqua. Ho intuito allora la causa della pelle con piccolissime squame diffuse sul suo viso.

Il mattino ciascuno prosegue per le sue mete; giungo alle grotte naturali,molte delle quali erano usate come stalle o magazzini e in una,secondo la tradizione, nacque Gesù Cristo: all’interno di quella ci sono addobbi con paramenti vi è un gruppo d’italiani accompagnati da un prete del quale ascolto le parole.” Gesù nacque qui e i pastori vennero a venerarlo”. Finite le spiegazioni chiedo al prete come si possa essere sicuri che quella caverna, simile alle altre vicine, sia quella della natività. Una risposta ragionevole la sua: dopo 300 anni da quell’avvenimento, quando Costantino, convertito al cristianesimo, decise di fare ricerche nella zona dove erano le stalle di Betlemme, ma non vi era la possibilità di testimonianze e fu scelta quella.

Su un autobus a Gerusalemme abbastanza stipato devo fare attenzione a non prendere sul naso il mirino del mitra appeso alle spalle di 2 giovani in borghese, che inconsapevoli si girano nella ressa dei passeggeri. In un bar all’aperto mi siedo sulla sedia lasciata libera da uno dei giovani armati e vedo sul pavimento proiettili. Li indico alla barista e lei chiama il militare che torna e ringraziandomi se li infila nelle tasche dei jeans.

Decido dii visitare il lago di Tiberiade, raggiungibile con autobus di linea: un gruppo di mature donne americane accompagnate da un prete si sta imbarcando su un barcone e io, dopo un attimo i riflessione, mi accodo e, con lo zaino, passo davanti al marinaio che mi guarda sorpreso ma non dice nulla. Dopo una mezzora il barcone spegne il motore ed il prete spiega che in quel punto, posto esattamente nel centro del piccolo lago, Gesù parlò agli apostoli pescatori: fu quello il lontano giorno della pesca miracolosa.

Fotografie di luoghi interessanti su Israele, come la visita e il bagno nel Mar Morto, la fortezza di Masada o Massada, dove dallo storico episodio fu girato un grande film. Il deserto del Neghev, la Via Crucis, il Santo Sepolcro sono sul mio libro e sul sito internet:
www.brunoroversi.com




 
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