IMPARATE A DIFENDERVI CON LE ARTI MARZIALI. i

Mi hanno aggredito alle spalle, mi sono girato, ho preso un pugno, anche qualche calcio, e sono caduto a terra. In quel momento mi sono detto: “devi rialzarti subito”. Cel’ho fatta. E mi sono messo in guardia». Tardo pomeriggio di martedì, parco della Martesana, all’altezza di Vimodrone, Nord di Milano. Il ragazzino cammina da solo, ha 17 anni; due rapinatori, all’apparenza nordafricani, lo attaccano per strappargli il cellulare. Preso alla sprovvista, incassa qualche colpo. In pochi secondi, però, si rialza. Si mette in guardia, e dentro quella posizione, raggiunta in un momento di pericolo, sta concentra e tutta la storia di questo giovane uomo: la disciplina di uno sport da combattimento, gli anni d’allenamento nella palestra di “muai thai”, il coraggio della reazione, il controllo emotivo, l’orgoglio e, più di tutto, il suo passato. Questo ragazzo dal temperamento tranquillo e l’intelligenza profonda, quand’era un bambino, alle elementari, fu per anni vittima dei bulli della sua classe e dell’indifferenza della sua scuola, di professori che non seppero aiutarlo. Fare boxe thailandese, in seguito, gli è servito per rafforzare muscoli e carattere; lo scelse insieme alla famiglia. Sugli aspetti più personali, nella denuncia fatta ai carabinieri della stazione di Vimodrone, non s’è dilungato: ma certo avrà pensato alla sua storia mentre guardava i due rapinatori scappar via dal parco, perché lui aveva reagito, aveva picchiato, li aveva colpiti e spaventati. E il telefonino, alla fine, l’aveva ancora in tasca


 
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