VIAGGIO IN ISRAELE.

Durante Il mio viaggio in ISRAELE incontrai un canadese, sui cinquanta, la bandiera della sua patria era cucita sullo zaino, attira la mia attenzione: siamo discesi dallo stesso autobus, ovvio il saluto fra turisti fai da te con grosso zaino in spalla e chiedere se cerca l’ostello per dormire a Betlemme. La risposta è affermativa e subito la stretta di mano. La motivazione dei visitatori nordamericani per un viaggio in Israele è sempre religiosa, come del resto quella degli italiani, e John mi parla della baibol. La mia arrugginita pronuncia inglese mi obbliga a chiedere “ waht is baibol ?" “ The Book of Israel religion, the Bibble”. “ Off course, sorry, John ”.
Nel piccolo supermercato mentre io prelevo cibi Iohn sceglie un dentifricio ed uno spazzolino. “ Ma tu hai già cenato ?” gli chiedo. “ No, ma ho delle barrette energetiche e tutte le vitamine necessarie e sali minerali, sono nello zaino, in un pacchetto che mia moglie mi ha preparato a casa”. Al mio sguardo stupito mi spiega che lui non sente lo stimolo della fame e perciò vive così, pastiglie, barrette e acqua. Ho intuito allora la causa della pelle con piccolissime, quasi invisibili, squame diffuse sul suo viso.
Il mattino dopo tutti i visitatori dell’Ostello della Gioventù (che accetta anche gli anziani) lasciano il letto e ciascuno prosegue per le varie mete. Io, dopo aver consultato il mio libretto, vado a vedere le grotte naturali, molte delle quali erano usate come stalle o magazzini e, secondo il sacerdote che accompagnava una dozzina d’italiani, essendo passati ben 300 anni dalla conversione al Cristianesimo dell’imperatore Costantino, fu scelta casualmente una di quelle dove nacque Gesù Cristo: all’interno di essa vi sono addobbi con paramenti Sacri.
Ero a bordo di un autobus a Gerusalemme,abbastanza stipato dovevo fare attenzione a non prendere sul naso il mirino del mitra appeso alle spalle di 2 giovani in borghese, che inconsapevoli si girano nella ressa dei passeggeri. Ero In un bar all’aperto mi siedo sulla sedia lasciata libera da uno dei giovani armati e vedo sul pavimento proiettili. Li indico alla barista e lei chiama il militare che torna e ringraziandomi se li infila nelle tasche dei jeans.
Decisi di visitare il lago di Tiberiade, raggiungibile con autobus di linea: un gruppo di mature donne americane, accompagnate da un prete si sta imbarcando su un barcone e io, dopo un attimo i riflessione, mi accodo e, con lo zaino, passo davanti al marinaio che mi guarda sorpreso ma non dice nulla. Dopo una mezzora il barcone spegne il motore e il prete spiega che in quel punto, posto esattamente nel centro del piccolo lago, Gesù parlò agli apostoli pescatori: quello fu anche la descrizione di quel lontano giorno della pesca miracolosa.
Fotografai dall’alto della ripida collina i luoghi interessanti su
Israele, la visita e il bagno nel Mar Morto, la fortezza di Masada
dove dallo storico episodio fu girato un grande film. Con Peter
O’Tool. Attraversai Il deserto del Neghev, la Via Crucis e il santo
sepolcro a Gerusalemme.
www.bruoroversi.com


 
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