PIRLO : BEVANDA LEGGERMENTE ALCOLICA.

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Un Pirlo con Bruno Roversi, skipper mondiale
31 agosto 2007 di Maurizio Molinari

Martedì sera ho avuto il piacere di bere un Pirlo al Porto di San Felice insieme a Bruno Roversi (per completezza dell’informazione c’era anche Camilla a caccia di stuzzichini di pane, con gli uccellini sotto di lei nella vana attesa di qualche briciolina che non arriva mai), un distinto signore “insospettabile” ma con esperienze molto interessanti, come tanti sospetto si nascondano nei piccoli paesi.
Ho conosciuto Bruno a San Felice (dove entrambi risediamo) casualmente durante una delle serate di divulgazione sulle tecnologie di rete e sui servizi del cosiddetto Web 2.0 (la serata di San Felice si intitolava Internet Utile: Siti, servizi, trucchi e suggerimenti pratici e utili per l’uso di Internet nella vita di ogni giorno e in rete ci sono ancora le slide) che ogni tanto tengo in giro.
Al termine della serata Bruno mi si è avvicinato timidamente dicendomi che era uno skipper, che aveva un sito web (www.brunoroversi.com) e gli sarebbe servita una mano per sistemare delle fotografie. Quando ho messo il naso nel suo sito (lì potete trovare foto e racconti di viaggio) ho capito la sua levatura come skipper, con all’attivo varie attraversate oceaniche. Come si definisce lui, è uno skipper con lunga esperienza in Mediterraneo, Atlantico e Pacifico. Ora pensionato, si propone come “skipper di emergenza”. In pratica è disponibile a prendere il comando dell’imbarcazione, solo fino a che è necessario, nei casi di burrasche o nella entrata in porto con vento forte. Dopo sarà solo un “vecchio” ma allegro ospite che dà una mano alla vita in barca e basta una piccola cabina solo per lui.
Bruno ha iniziato a scrivere un libro con i suoi viaggi ed io ho avuto in prezioso dono in anteprima le prime tre pagine.
Anche Camilla ha apprezzato Bruno, beh, a dire il vero non per i suoi viaggi (di cui non gliene frega nulla), ma per il fantastico pane fatto in casa di sua moglie e per i due libretti che ha avuto in regalo, oltre che per aver visto il bellissimo cane, il micio, galli e galline … di cui però, vista l’andatura di Bruno quando ci siamo salutati, almeno una aveva il destino segnato … ehm ehm, la padella.


 
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