VENTO SOLARE - 1° puntata-

(Da un romanzo di fantascienza scritto da me molti anni fa, quando la fantascienza parlava di viaggi extraterrestri ).

Dieci gennaio anno 2442 . Ore 8.00 UTC

Il fattore “E “, la medicina assoluta, quella che avrebbe ribaltato il modo di vivere dell’umanità, doveva aspettare prima di essere divulgata.
Ne è al corrente, oltre all’equipe dello scienziato Ho-Chiang, il cinquantenne cinese, autore della scoperta, il Presidente degli Stati Uniti della Terra ed i membri del Consiglio permanente. In tutto 20 persone.
Un consigliere annuncia che il Presidente si scusa perché arriverà con un’ora di ritardo.
La nottata passata assieme ai consiglieri per valutare le conseguenze di questa scoperta lo ha prostrato. Dopo una doccia si prende un’ora di distensione su quello che lui chiama “il mio lettino da campo”.
Quando entra nella sala riunioni é pallido, ma il suo viso esprime la sua determinazione: “Signori, il Consiglio da me presieduto ha deciso di non pubblicare la scoperta del fattore E .
Se da questa stanza trapelasse la notizia dell’argomento di questa riunione avremmo l’assalto dei media: la distribuzione di una pillola che blocca l’invecchiamento delle cellule e di conseguenza il prolungamento della vita per un tempo indeterminato potrebbe sconvolgere in poco tempo l’ordine costituito.
Sarò il più chiaro possibile.
La nostra costituzione ha permesso la sconfitta della povertà e le ingiustizie sociali in tutta la Terra – Bisogna esaminare le conseguenze enormi di questa possibilità, sapendo che le nostre abitudini di vita sono soddisfacenti per tutti gli abitanti ……….
Ho- Chiang si alza di scatto e, senza chiedere la parola interrompe il Presidente, cominciando a parlare con la voce in crescendo. “ E’ inaudita questa decisione! Non si può privare l’umanità dell’elisir dell’eterna giovinezza; è sempre stato il desiderio, il sogno di tutti gli uomini, sin dal tempo degli alchimisti medioevali! Ora io, con l’aiuto dei i miei collaboratori, ho realizzato con certezza questo sogno per tutti, con quale diritto lei decide di tenere segreto questa scoperta d’enorme importanza !! “
Il Presidente lo guarda per qualche secondo e risponde calmo: “ Il Consiglio ha esaminato ogni aspetto del problema : riesce lei, dott. Ho Ciang, ad immaginare come diverrà la nostra società, una volta assunto il medicinale che blocca l’invecchiamento dal giorno della prima pastiglia ? Ed i nuovi nati ?
Aspettiamo che abbiano compiuto venti anni prima di dare loro la pillola? O lei consiglia di iniziare solo dopo i trenta ?
Ma il problema fondamentale non è questo: in quanti saremmo sulla terra fra solo 10 anni ? E dopo 40 anni ?
Per evitare l’enorme sovrappopolazione e la conseguente scarsità dei generi alimentari, cosa faremo ? Torneremo alla fame, alle carestie ed alle guerre?
Il controllo delle nascite potrebbe suggerire una soluzione.
Non si tratterà di controllo delle nascite. Ma dell’abolizione delle stesse !
Sicuramente nessuno vorrà più invecchiare. Sterilizzeremo solo gli uomini o solo le donne ? Secondo lei, la sterilizzazione di massa dovremmo proporla prima di iniziare la distribuzione della pillola della “eterna giovinezza” ? Oppure, per lasciare che le gioie della famiglia continui ad esistere, dovremmo condannare tutti, anche se sempre giovani con la pillola E, ad invecchiare ed a morire raggiunta una certa età per lasciare spazio a nuovi nati ??
Crede che tutti smetteranno di assumere la pillola senza cercare in tutti i modi, anche criminali, di procurarsela ? Come vede i problemi ci sono e molto grandi. D’ordine etico e sociale.
Proponga la risposta, se può, a queste domande, Dottor Ho- Ciang ! “
Lo scienziato era ancora furente, ma rimase in piedi in silenzio; stava pensando alle parole di risposta, guardò in faccia ciascuno dei suoi collaboratori e si decise a parlare.
“Sig. Presidente, mi rendo conto che i problemi sono molti e di non facile soluzione. Ma non riesco a rinunciare alla scoperta enorme che mi onoro di avere ottenuto.
Per ora garantisco il silenzio, mi lasci il tempo di riflettere, forse potrei proporre una soluzione che possa essere condivisa dal Consiglio”.
Il residente chiuse la riunione straordinaria, dopo avere ottenuto sotto giuramento l’assoluta segretezza di quanto era stato discusso. Uscì seguito dai consiglieri, mentre gli scienziati s’intrattenevano intorno al tavolo discutendo; il loro entusiasmo era calato a fronte degli argomenti esposti con precisione dal Presidente.
Passano solo 8 giorni ed il Presidente riceve Ho.Ciang per sapere la sua proposta.

“ Sig. Presidente, lascio a lei la soluzione di tutti i problemi sui quali è stato chiarissimo.
Terrò segreta la scoperta della pillola “ E “, la userò con tutti i tecnici e loro famiglie solo dopo la costruzione della base su Callisto, dal primo giorno che ci stabiliremo sul satellite di Giove.
Sta a lei decidere o no la produzione e l’uso della pillola sulla terra”.
Il Presidente, decisamente sorpreso della fulminea decisione di Ho Ciang, e contemporaneamente era felice di quella soluzione. La costruzione della prima città spaziale indipendente era progettata da due anni ed era prossimo l’inizio del trasferimento dei materiali per la costruzione di una piccola colonia terrestre. Sarebbe stata la prima base auto sufficiente sperimentale per costruire poi su altri luoghi grandi città completamente auto sufficienti: era il primo passo per iniziare nel futuro una emigrazione di gran parte degli abitanti del pianeta Terra : le nuove generazioni avrebbero popolato altri mondi.
Il progettista della base era il migliore di tutti gli architetti: Romano Kean. Aveva studiato nei particolari tutti gli aspetti tecnici dell’impresa e nel giro di pochi mesi l’astronave che avrebbe portato materiali e persone per costruire la città nel migliore modo possibile.
Avrebbe avuto poi tempo a disposizione per consultarsi e decidere sull’eventuale produzione della pillola E. per gli abitanti della Terra.



 
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