L'ultimo giorno di riflessione di Mattarella | Macron all'Europarlamento | L'Outlook economico del Fondo monetario.
| La rassegna stampa

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Esplorazioni
di Dino Martirano

Oggi pomeriggio il presidente del Consiglio uscente Paolo Gentiloni riferisce alla Camera (ore 15.30) e al Senato (ore 18) sull'evoluzione della crisi siriana. Il dibattito di politica internazionale cade in una fase di grande incertezza sulla strada della formazione del nuovo governo. I due vincitori delle elezioni, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, continuano a beccarsi («Presto chiuderò un forno», ha detto il capo politico del M5S riferendosi al dialogo con la Lega) e a non risolvere il nodo della premiership: qualora si facesse un accordo M5S-Lega (che però sembra allontanarsi sempre di più), chi andrebbe a Palazzo Chigi? Di Maio o Salvini? Domani, poi, dovrebbe scadere il tempo concesso ai partiti dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, che nelle prossime ore dovrebbe prendere le sue decisioni dopo ben due giri di consultazioni infruttuose. Stando così le cose l'ipotesi più accreditata è quella di un pre-incarico alla presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati (nella foto LaPresse, Salvini e Casellati domenica al Vinitaly di Verona).

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Il riformista solitario
di Ivo Caizzi

Il presidente francese Emmanuel Macron è atteso oggi all'Europarlamento di Strasburgo per esporre e dibattere le sue proposte per il rafforzamento dell'Ue e della zona euro. Ma le opposizioni preventive della Germania e di otto altri Paesi membri del Nord sembrano lasciare poco spazio all'aspirazione del numero uno dell'Eliseo di una maggiore integrazione comunitaria (soprattutto nella governance economica e nella condivisione dei rischi nel settore bancario). Da Macron gli eurodeputati aspettano anche una spiegazione dei bombardamenti francesi in Siria a sostegno di quelli lanciati dal presidente Usa Donald Trump. Vari settori dell'Europarlamento sono poi molto interessati a capire la strategia del partito macroniano En Marche in vista delle elezioni europee dell'anno prossimo. Da tempo indiscrezioni provenienti da Parigi parlano di «campagna acquisti in corso» per farlo diventare capofila del secondo gruppo più numeroso (superando i declinanti eurosocialisti e subito dopo gli europopolari). Macron, che è già sotto pressione per scioperi a raffica anti-governativi in corso in Francia, non sembra però disponibile a fornire anticipazioni su questo punto di interesse anche italiano. Perché il Pd (versione Renzi) e il M5S di Luigi Di Maio sarebbero apparentemente interessati a valutare una nuova alleanza in Europa (nella foto Epa, Macron ieri all'Eliseo con la premier neozelandese Jacinda Ardern).


 
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