Aeroporto di Tel VIV, l'unico aeroporto di Israele

Quando ero in attesa dell'aereo che mi riportava in Italia da Israele, siccome il volo era in partenza due ore dopo, conobbi per caso un’anziana e gentile signora che voleva spiegare la differenza fra un cristiano e un ebreo. Parlava in inglese troppo velocemente e la pregai di scrivere su un pezzo di carta: scrisse a mano velocemente con una penna stilografica: "i cristiani, scrisse quella signora, credono credono che il Messia sia già stato qui una volta e che un giorno o l’altro tornerà da noi.
Noi ebrei invece, proseguì, crediamo che il Messia non sia ancora venuto ma un giorno verrà certamente. Questa divergenza ha portato al mondo tanto di quell’odio e tanta di quella rabbia, e la persecuzione degli ebrei, l’Inquisizione cattolica, i pogrom, gli stermini di massa nei campi di concentramento voluti da Hitler. Ma perché in fondo, si domanda la signora, non ci mettiamo tutti insieme, ebrei e cristiani, e aspettiamo con santa pazienza per vedere come va a finire ? Se il Messia un bel giorno viene e dice: “E’ un sacco che non ci vediamo, sono così contento di vedervi, allora gli ebrei dovranno ammettere che si sono sbagliati. Ma se il Messia dirà: ow do you do ? Molto piacere di conoscervi, all’ora il mondo cristiano dovrà chiedere scusa agli ebrei. Per il momento comunque, finché il Messia non arriva, perché non possiamo semplicemente vivere e lasciar vivere ?
Con calma riuscii a leggere le poche frasi , la abbracciai perché mi fece capire che pur essendo ebrea e non cristiana, era ragionevole e schietta.


 
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