CARDINALE MONTINI

Da un’intervista del Corriere al Cardinale Martini.

“La Chiesa è stanca, nell'Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l'apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. Noi ci troviamo come il giovane ricco che triste se ne andò via quando Gesù lo chiamò per farlo diventare suo discepolo. Lo so che non possiamo lasciare tutto con facilità. Quanto meno però potremmo cercare uomini che siano liberi e più vicini al prossimo. Come lo sono stati il vescovo Romero e i martiri gesuiti di El Salvador. Dove sono da noi gli eroi a cui ispirarci? Per nessuna ragione dobbiamo limitarli con i vincoli dell'istituzione».

«La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio? Comunque la fede è il fondamento della Chiesa. La fede, la fiducia, il coraggio. Io ho stimato il cardinale Martini, così come altri preti che sono la base della religione: peccato però che la maggioranza di loro, come ha detto Martini in questa intervista al Corriere della Sera, prima della sua morte, sono presi dal "mestiere", dal lusso, dalla carriera, dalla politica e molti anche da cose turpi che tutti sappiamo.

Questa osservazione è personale: in Paramenti Sacri, creati non certo dagli apostoli o dai primi Presbiter cristiani ma dalla corte Vaticana nei secoli successivi all'Imperatore Costantino. Un metodo perfetto per colpire la immaginazione del popolo con la ricchezza e gli ori dei copricapi, la mantellina d'ermellino i crocifissi d'oro. In pratica era lo stesso metodo barbaro degli stregoni che si dipingevano la faccia adornandosi di penne variopinte per condividere con il Capo il potere sulla tribù


 
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