Finalmente il Papa ha trovato l'onestà ed il coraggio: questo brano è sul Suo libro "Introduzione al cristianesimo".

Se non vogliamo nasconderci nulla, siamo senz'altro tentati di dire che la Chiesa non è né santa, né cattolica: lo stesso Concilio Vaticano II è arrivato a parlare non più soltanto della Chiesa santa, ma della Chiesa peccatrice; se a questo riguardo gli si è rimproverato qualcosa, è per lo più di esser rimasto ancora troppo timido, tanto profonda nella coscienza di noi tutti la sensazione della peccaminosità della Chiesa...
Al pari della santità, anche la cattolicità della Chiesa appare problematica. L'unica tunica del Signore è lacerata fra diversi partiti litiganti; l'unica Chiesa è frazionata in molte chiese, ognuna delle quali accampa più o meno intensamente la pretese di essere l'unica in regola. Sicchè oggi la Chiesa è divenuta per molti l'ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l'ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini i quali, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacolare il vero spirito del cristianesimo. Come, dunque, risponderemo? In definitiva, non ci resta che riconoscerlo apertamente.

Questo brano è a pp.329-330 del libro di Papa Ratzinger "Introduzione al cristianesimo". Questa onestà e chiarezza di Benedetto XVI mi allieta: quanto sarebbe interessante che i nostri politici (tutti, di destra e di sinistra) avessero anche un decimo del coraggio e l'onestà dimostrati dall'attuale Papa.


 
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