L'EUROPA ORA STA ACCELLERANDO

Merkel dice che dobbiamo prendere il futuro nelle nostre mani. Lei le dà credito?
«Non ho mai creduto alla favola cinese con cui cominciano quasi tutte le conferenze rotariane, secondo cui l’ideogramma di crisi significa anche opportunità. A parte che sembra non sia vero neppure per i cinesi, vorrei vedere chiunque alle prese con tre crisi: economia e finanza, terrorismo, migranti. Da uccidere Nadal. Se noi siamo ancora qui a parlare di Europa, e abbiamo sentimenti popolari come quelli che stanno emergendo, possiamo non essere così pessimisti. Molto sarà dovuto alla capacità dell’Europa di dare le risposte che mancano su economia, terrorismo, migranti. A fine anno si prevede che sbarchino in Italia 200 mila migranti. Ma in tutta Europa a fine anno si saranno creati più di 200 mila posti di lavoro. I barconi si fermano tenendo aperta l’autostrada dell’immigrazione legale».
Qual è stato il punto di svolta?
«Brexit. Alcuni l’hanno vista come l’apertura della diga, invece ha funzionato esattamente all’opposto. Ha fatto intravedere i guai in cui si stava cacciando il Regno Unito e ha provocato la reazione: no, io no. Anche così i francesi hanno eletto e dato la maggioranza in Parlamento a un presidente che ha fatto suonare l’Inno alla Gioia prima della Marsigliese. Ora si possono creare le condizioni per raccogliere attorno alla Germania un gruppetto di testa che individui e proponga soluzioni comuni per uscire dalla palude».
Vedremo mai gli Stati Uniti d’Europa?
«Ci possiamo arrivare. Ci sarà sempre in Europa un po’ più di condivisione del governo comune con gli Stati, rispetto a una federazione del secolo scorso. Ma questo non ci potrebbe impedire un’integrazione politica che rendesse realistico parlare di Stati Uniti d’Europa».
L’esito delle elezioni inglesi può scongiurare Brexit? Forse: orain Francia abbiamo un nuovo Presidente : Macron.
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