LA VITA IN BARCA

“Una buona barca pensa da sé e, nelle giuste condizioni e ben governata, è capace di tutto tranne che di parlare. Ma, come dice il nostro Soldini, il più grande skipper del nostro tempo, ponendo un orecchio alla prua che schiaffeggia il mare, o da uno scricchiolio che si fa sentire, qualche volta parla. Ecco perché, quando c’è maltempo e il gioco si fa duro il navigante esperto bestemmia – nessuno come un marinaio è portato all’imprecazione – insulta il mare, la maledetta sorte, Dio, mai la barca.
Dai nostri racconti di mare si può riassumere tutto in un’idea: siamo fatti della stessa materia, dello stesso sale e dalla stessa acqua di cui è fatto questo mare stanco, sul quale navigano i nostri sogni, le nostre paure, le nostre guerre e le nostre mercanzie, le nostre parole e la nostra memoria, dal tempo in cui un poeta cieco chiamato Omero inventò gli eroi….Senza uomini liberi e senza barche non esisterebbe la letteratura.”
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