CHE GUEVARA e Cuba.

Come nel caso dell’Iran, anche in quello di Cuba il presidente Obama sarà bersaglio di molte critiche, non solo dei suoi avversari politici. Sarà rimproverato di avere conferito legittimità internazionale a un regime tirannico, di non avere preteso da Raúl Castro impegni formali sul rispetto dei diritti umani e civili. Obama può rispondere che la politica dell’embargo, dopo essere stata praticata per più di mezzo secolo, non ha dato alcun risultato. I Castro sono sempre al potere e il cambiamento di regime, che gli Stati Uniti speravano di provocare con le sanzioni, non ha avuto esito.
A proposito di Cuba e del mito di Ernesto Che Guevara : la mia età avanzata mi ha fatto vivere nel periodo di tempo dove c’erano i filo Leninisti, i filo Stalinisti e poi i Maoisti. Un mio amico ha letto il famoso “libretto rosso” vi ha trovato scritto che non ha importanza di che colore sia il gatto, basta che acchiappi i topi e altre riflessioni pressappoco di questo livello. Castro è diventato un caso patetico .Insomma di tutti gli eroi che hanno popolato l’Olimpo di due generazioni, il solo scampato alla delusione è stato il “Che” Guevara, più che per le sue idee, perché ha voluto pagare per tutti gli pseudo rivoluzionari, il conto.
Un giornalista francese, di cui ho dimenticato il nome, ha fatto con lui un pezzo di strada, concluse che, quando abbandonò Cuba per imbarcarsi nella sua avventura di combattente per la liberazione del popolo boliviano, sapeva che quella l’avrebbe portato alla morte. Castro era un dittatore e lui non era il tipo di fare il gerarca ben pasciuto: era un rivoluzionario e partì per la Bolivia. Pagò con la morte la sua prevista cattura. L’amore dei giovani con la maglietta di “Che” come souvenir fu la sua vittoria.
Le sue parole :

. “Quando saprai che sono morto

non pronunciare il mio nome
perché si fermerebbe
la morte e il riposo.
Quando saprai che sono morto di sillabe strane, pronuncia fiore,
ape, lagrima, pane, tempesta.
Non lasciare che le tue labbra trovino le mie dieci lettere.
Ho sonno, ho amato, ho raggiunto il silenzio “


( Ernesto “Che” Guevara de la Serna )


 
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