TURISMO - Il " Petrolio italiano"

Mediterraneo; il suo nome significa – il mare fra le terre –
Da sempre è stato un crocevia di popoli, culture, religioni, lingue, che hanno fatto nascere il Vecchio Mondo..
A segnare la storia del ”grande mare “, il nome con cui era noto nella tradizione ebraica, non sono stati il clima, i venti o le correnti, ma gli uomini ( navigatori, mercanti, missionari, condottieri, crociati, pellegrini, pirati ), che ,mettendo in contatto le regioni più remote di questo vasto bacino, lo hanno reso –forse- il più dinamico luogo di interazione tra società diverse sulla faccia del pianeta. Una regione che nel corso dei millenni ha visto sorgere e tramontare imperi e civiltà. Poi con la scoperta della rotta atlantica e poi l’apertura del canale di Suez, ha perso sempre più importanza nelle relazioni e nei commerci internazionali, per trovare però la sua nuova e insospettata vocazione al turismo di massa e divenuta, più recentemente, la tragica via degli incessanti flussi migratori. Cosa succederà non possiamo saperlo. Tutti sperano in una svolta politica epocale, l’avvento di un leader che metta le cose a posto: l’eterno duce salvatore. E’ la nostra scarsa disciplina che alla fine “trionfa”. Tutti sanno che l’Italia è la patria di Dante, Raffaello, Galileo, Michelangelo, Leonardo, Colombo e centinaia di geniali artisti e scienziati e musicisti. Era la patria di poeti e navigatori. E lo fu. Ora questa congiuntura economica globale prendiamo nota che Il nostro petrolio è il turismo, che scarseggia: mancano le “infrastrutture”, tutti lo dicono ma mai nessuno le fa, se non come opere utili a molti politici che intascano mazzette notevoli da imprenditori disonesti. Le cronache dei giornali ne parlano come di affari quotidiani. Un cittadino che viene dalle Americhe, dal Giappone per vedere Pompei, e dopo aver usato mezzi pubblici non sempre gradevoli si trova i cancelli chiusi con la scritta “Chiusura per incontri sindacali”. Questo è solo uno dei mille ostacoli che allontanano il turismo degli stranieri. Dai prezzi gonfiati di certi ristoranti e dai tanti sconcertanti abusi e frodi di molti esercenti.
Io non so come sarà ill futuro: ho creduto e sono stato beneficato dal turismo, come guida in viaggi avventura, in Africa , in Cina, India Kasmir, Ladak, Srylanca , traversate a vela oceaniche, fino nella Polinesia, ma soprattutto come skipper in Mediterraneo, dove ho potuto navigare da Gibilterra alla Grecia, Turchia, Croazia, Baleari, Spagna, Marocco e soprattuto in Italia, le sue coste e isole maggiori e minori. Ora per motivi anagrafici mi sono ritirato, scrivendo con nostalgia dei miei viaggi.


 
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