VIAGGIO IN EGITTO - Impressioni veloci.

Il museo Egizio e le Piramidi valgono il viaggio fai da te. Così come Luxor, la Valle dei Re e tutti i siti che potete trovare descritti e illustrati nelle agenzie di viaggio o sul web.
Ma lo scopo di questo breve resoconto sono le impressioni che ora, dopo tanto tempo, decido di descrivere.
Parecchi anni fa in un albergo al Cairo : la tavoletta e il VC erano sporchi : per utilizzarlo ho dovuto alzare la tavoletta e salire coi piedi sull’orlo della tazza con le scarpe : scomodo e pericoloso. Camminare nella via principale, nel buio della sera: ogni 200 passi un buco quadro, un tombino privo di coperchio e senza alcuna segnalazione : se non stai attento puoi entrarci con una gamba e il pensiero di farmi ricoverare in un ospedale del Cairo acuisce la mia attenzione. Decine di negozi di materiale elettrico espongono le stesse cose: lampadine colorate in lunghe file da applicare ai mezzi di trasporto. Nessun taxi, automobile o camion usa l’indicatore di svolta, in compenso i clacson suonano in continuazione.

Esemplare il lungo viaggio in treno verso la diga di Assuan.
Le carrozze sono accettabili, ma spostarsi dall’una all’altra per trovare quella del ristorante è una lotta per l’equilibrio: fanno un dondolio di 30 gradi circa e, camminando nel corridoio centrale, deve appoggiare da uno schienale all’altro per non cadere. Una terrazzina di metallo dista 50 cm. circa da quella della carrozza attigua, il cui pendolare movimento non è sincrono con quella che lasci, per cui devi calcolare bene il momento del salto fra le due pedane. In treno conosco un gruppetto di giovani, due coppie di connazionali, e facciamo una deviazione sul mar Rosso. Una piccola cittadina ci accoglierà sul mare, più pulita della capitale.

Ci informiamo alla fermata dell’autobus: chiedo a un ufficiale dell’esercito, così presumo dalla divisa, se conosce l’orario di partenza e lui cortesemente mi informa: 10 minuti. Dopo venti minuti mi rivolgo nuovamente al militare e di nuovo mi risponde 10 minuti. Per gli egizi significa aspettare, verrà quando Dio vorrà. Vicino alla fermata c’è un gabinetto pubblico. Entriamo prima noi maschi: è un lungo corridoio su cui si cammina su dei grossi sassi che sporgono da uno spesso strato di sterco umano. In fondo un muro.
E li oriniamo. Le ragazze hanno lo stesso bisogno e vogliono provare, ma tornano indietro pallide e costernate. Non troppo lontano si vede un gruppo di alberi: e da lì tornano con sollievo. Facciamo colletta e attraversiamo il pezzo di deserto pietroso con un taxi ed in mezza giornata ci porta in un villaggio vicino al mare. Riprendiamo poi il taxi che ci porta alla stazione del treno e proseguiamo il viaggio. Ad un certo punto, dovendo arrivare alla diga di Assuan riusciamo a trovare biciclette a noleggio e pedaliamo fino alla diga e l’attraversiamo in bicicletta


 
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