GENTE CHE VIVE IN BARCA ( con la famiglia )


Ho conosciuto, nei miei trasferimenti di barche a vela, una barca italiana immatricolata Venezia, ferma all’ancora in una baia della Martinica. Lo skipper vive da anni sulla barca e sta facendo il giro del mondo con la moglie e due bambini. Mi racconta che è un imprenditore veneziano e ha lasciato l’azienda in mano al fratello e socio per un certo numero di anni. Ho voluto prendermi qualche anno per fare il giro del mondo portando con me due figli, di 7 e 11 anni. Li porto a scuola ogni mattino col gommoncino e ci fermiamo qui ancorati fino alla fine dell’anno scolastico. Poi riprendiamo il viaggio secondo il programma prestabilito, cioè seguendo la rotta nei mari subtropicali, evitando i paesi non sicuri, come la Columbia e molti altri in cui vi è la pirateria, che purtroppo esiste nella realtà attuale, e i miei figli frequentano le scuole dove le lingue variano dal francese, all’inglese e allo spagnolo.
Ovviamente le lezioni d’italiano le fa mia moglie, io quelle di Geografia, facilissime da apprendere viaggiando sempre con carte nautiche, e la matematica, necessaria anche per la navigazione. Già ora parlano le tre lingue straniere e quando il figlio maggiore compirà i 15 anni, cioè fra un anno e mezzo, anni rientreremo in Italia perché si ambientino dove vivranno e faranno le loro scelte. Sono sicuro che saranno più maturi dei coetanei.


 
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